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Anni ‘60
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1959 Anno di fondazione della Villadoria.Dopo molti sogni e fatiche Pietro Lanzavecchia con sua moglie Pietrina fonda la Villadoria. La moglie Pietrina gli sarà sempre accanto in questa impresa.

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L’obiettivo è creare un’azienda che racchiuda la tradizione Italiana per il vino e la visione imprenditoriale di Pietro, il sogno di essere conosciuto con i suoi vini in Italia e all’estero.

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In questi anni viene acquistata la Tenuta ed i vigneti in Serralunga d’Alba. Daniele Lanzavecchia, padre di Pietro, ormai anziano, supervisiona i lavori in vigna e aiuta il figlio Pietro nella gestione dell’azienda agricola.

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I vini Villadoria muovono i primi passi sul panorama nazionale ed internazionale, ottenendo un buon riscontro da parte della clientela sia privata che professionale in Italia ed in Nord America.

Anni ‘70
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In questo periodo la Villadoria cresce rapidamente grazie alla guida sapiente di Pietro.
Egli infatti è un enologo ed agronomo capace e si circonda di collaboratori altrettanto abili in ambito marketing e commerciale.

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Barolo Villadoria 1971

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Proprio in questi anni entra in azienda Daniele, secondogenito di Pietro. Daniele, classe 1953,inizia molto giovane ad affiancare il padre, terminando i suoi studi universitari lavorando. La sua formazione verrà seguita da Pietro e dall’enotecnico Italo Torretta per la parte di cantina, e da Giuseppe Torchio per l’ambito commerciale

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Nasce il vino il Barolo juta, bottiglia rivestita da un involucro di juta. Questo Barolo così particolare nel packaging ha molto successo ed aiuterà ad aprire nuovi mercati e sviluppare quelli esistenti.
Ancora oggi è una bottiglia scambiata da collezionisti ed amatori di vini particolari. Per molti anni è stato il brand Ambassador della Villadoria.

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In quegli anni il mercato principale è sicuramente l’Italia, ma grazie a Daniele i mercati esteri iniziano ad acquisire forza, soprattutto gli Stati Uniti ed il Regno Unito.

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Anni ‘80
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In questi anni la Villadoria si sviluppa rapidamente. La sua posizione sul mercato italiano ed internazionale si consolida attraverso il costante lavoro di Pietro e di Daniele, sia dal punto di vista del prodotto sia della comunicazione.

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Arrivano anche i premi ed i riconoscimenti e Pietro viene insignito del titolo Cavaliere del Tartufo

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Con la crescita dell’azienda, nasce l’esigenza di ampliare la cantina di vinificazione ed affinamento. Iniziano quindi i lavori di costruzione della nuova cantina in Serralunga, che termineranno nell’89 con l’inaugurazione della nuova struttura presso la Tenuta Cappallotto.

Intanto nascono le nuove generazioni, le figlie di Daniele, Alessandra e Paola.

Anni ‘90
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In questi anni Daniele e Pietro lavorano insieme per consolidare l’immagine dell’azienda e migliorare sempre di più la qualità del prodotto. Pietro continua ad occuparsi dell’azienda agricola, mentre Daniele si occupa della parte tecnica e commerciale.

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In questi anni nasce il vino Bricco Magno, che diventerà presto il nuovo Brand Ambassador dell’azienda e che conquisterà diversi mercati internazionali.
Alla fine degli anni ’90 purtroppo viene a mancare Pietro, figura di riferimento per la famiglia, l’azienda e fondatore della Villadoria.

Anni 2000
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La gestione di Daniele punta a valorizzare il marchio Villadoria, acquisendo prestigio per la qualità costante ed il servizio al consumatore. Il Bricco Magno trova riscontri su molti mercati, specialmente in nord Europa ed in USA.

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Una serie di vendemmie fortunate sanciscono il successo dei vini Villadoria, riconosciuto da concorsi di fama nazionale, come la Douja d’or, ed internazionale come Decanter e Wine Spectator.

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Nel frattempo iniziano i lavori di ristrutturazione dell’antico cascinale della Tenuta Cappallotto che nel 2004 inaugurerà l’Agriturismo, punto importante per l’accoglienza dei visitatori e clienti.

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In questi anni Paola, quarta generazione, si laurea a Torino in Agraria, indirizzo viticoltura ed enologia, e poco dopo entra in azienda a lavorare.

Oggi
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Oggi è costante il lavoro di tutti noi per una qualità eccellente, coerente con il nostro amato territorio per soddisfare le esigenze del consumatore più attento.

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